Una Famiglia Molto Reale
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Art in Garden
Dentro: quadri, sculture, installazioni di giovani artisti thailandesi che proprio qui, in questo bosco frusciante di voci e natura, si incontrano e creano le loro opere. E’ qui che abbiano scoperto Niran Chandom, eclettico designer del riciclo che, oltre a dipingere anime aliene, costruisce grandi pesci-scultura utilizzando i rifiuti del mare: pezzi di legno naturalmente sbiancati dalle onde, bulloni, aste di metallo, residui di noci di cocco… Nascono così creature a cavallo tra terra, mare e una dimensione extraumana ove tutto si mischia e rinasce, energeticamente purificato, in forme di grande ma semplicissima armonia.Nato 37 anni fa a Chang Mai, Niran Chandom è stato uno dei vincitori della Philip Morris Group Annual Asian Art Competition. Per lui Phuket è <<… il paradiso dove ho potuto finalmente immergermi nella grandezza della natura. I miei quadri sono semplici espressioni di quello che sento e vedo lavorando nella foresta.>> Oli e acrilici su tela sono stati esposti a Bangkok, Phuket e Chiang Mai, durante mostre collettive e personali come la ‘Tsunami’, exibition d’apertura delle commemorazioni per il disastro causato dalla grande onda.
Indirizzo: Art in Garden, 88/5 Moo 1, Viset Road, Tambol Rawai, Amphur Muang, Phuket - 83100 ThailandWebsite : http://phuketindex.com/artingarden
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Songkran Festival
Il Capodanno tailandese (สงกรานต์ Songkran) si celebra ogni anno dal 13 al 15 aprile. È festeggiato anche in Laos (pi mai lao), in Cambogia, Myanmar (thingyan), e dal popolo Dai nello Yunnan, in Cina.
In origine la data della festa era calcolata astrologicamente: Songkran, un termine sanscrito, rappresenta l'entrata del sole in un segno dello Zodiaco, in questo caso, in Ariete. Oggigiorno la data è fissa e cade nel momento più caldo dell'anno, alla fine della stagione secca.
Fino al 1888, invece, Songkran segnava ufficialmente l’inizio del nuovo anno in Thailandia, data che fu spostata al 1° aprile per poi, nel 1940, omologarsi al resto del mondo, al 1° gennaio.
Questo nulla toglie alle celebrazioni che tutto il popolo thai dedica a questa festa nazionale.
L’aspetto più evidente di questi giorni è il lancio di acqua.
Ce n’è per tutti a ogni angolo di strada. Vedrete ovunque persone che vagano con contenitori di acqua o pistole, o che fanno la posta a lato della strada con un tubi flessibili da giardino pronti ad annaffiare i passanti.
Tradizionalmente Songkran è il periodo per visitare e portare rispetto agli anziani, familiari e non, e per andare al tempio per lavare le statue sacre e offrire cibo ai monaci.
Si ritiene che questo porterà fortuna e prosperità per il Nuovo Anno. L'acqua è intesa come un simbolo di purificazione per tutto ciò che di brutto e negativo ci circonda.
Songkran è tempo di pulizia e rinnovamento.
Quindi … buon divertimento e สวัสดี ปี ใหม่ (sa-wat mai pi-di) "Buon Anno".
Venue
13 April 2008
09.00 hrs.
Giving alms to monks at Dophin Park, then splashing water “Water Festival on the Beach” at Patong beach and Mid-night Songkran at Soi Bang La.
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Mall mania
I centri commerciali sono il luogo ideale per trovare refrigerio in un giorno caldo e umido. Una oasi di aria condizionata con grandi affari a portata di mano.
Per molti tailandesi si tratta di templi di fede pagana, lo shopping.
Molti ve ne entrano per non uscirne prima della chiusura, nella maggior parte dei casi le 22.00.
Ognuno ha il proprio mall preferito. Alcuni vengono attratti dai bassi prezzi e dagli sconti, altri invece dalla qualità o dalle mercanzie assurdamente stravaganti.
A Phuket, negli ultimi anni, sono nati una molteplicità di centri commerciali.
Puoi perderti a mangiare e comprare cibo al Tesco Lotus (ve ne è uno nuovo, piccolo, a Cherng Talay) o al Big C, puoi scegliere l’arredamento al recente Design Square o al classico Index, e non puoi assolutamente mancare la visita al Central Festival (all’ultimo piano c’è un cinema multisala) o al nuovissimo e gigantesco Jungceylon (l’unico shopping center di Patong).
Ci si può veramente sbizzarrire ed è solo una questione di tempo.
In un sondaggio condotto dal Phuket Post è emerso che il 24% degli intervistati visita un mall almeno una volta al giorno, e il 28% una volta a settimana.
Più del 66% dei turisti ha affermato che i centri commerciali dell’isola sono eccellenti, per prezzi e qualità.
E i locali approvano passando interi weekend in queste oasi di aria condizionata con cibo (spesso fast e junk) a volontà.
Attenzione però: a tentare la sorte si rischia di diventare mall-dipendenti.
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Scuola di Massaggio
Anche a Phuket si può approfittare dell’arte del massaggio thai mettendosi nelle mani di alcuni dei migliori terapeuti del Paese.
E questo non solo nelle lussuose Spa rinomate internazionalmente.
Ogni piccolo massage parlour può offrire gradite sorprese e abili mani a rilassare corpo e mente. E non meravigliatevi se il tempo necessario, secondo i tailandesi, è di due ore almeno: si parte dai piedi per arrivare alla testa e si viene vestiti in comodi pantaloni da pescatore e camiciola bianca. Non c’è mai contatto diretto tra le mani del terapeuta e il corpo del paziente se si escludono mani e piedi.
Quella del massaggio è una tradizione antichissima: un’arte insegnata in famiglia ai bambini. E la sera, al termine di una faticosa giornata di lavoro, ci si ritrova per condividere il pasto e per farsi a vicenda un massaggio rilassante.
Il massaggio tradizionale tailandese è basato sugli insegnamenti di Cheewaka Ko-Marrapat, un guaritore indiano che ha vissuto nello stesso tempo del Buddha. La tecnica si basa principalmente su digito pressioni in specifici punti di energia ed è una combinazione di terapie indiane e tailandesi. È un metodo molto efficace e completo per rivitalizzare e rafforzare il corpo. Agisce non solo lungo le ‘linee’ di energia ma anche sul flusso sanguigno nei vasi e capillari.
A Phuket c’è una scuola di massaggio tradizionale tailandese, il PTM (Phuket Traditional Massage), gestito da Arjarn Pinit Soysuwan e dal suo partner il dottor Pheangchit In Lim.
Il PTM offre corsi anche ai turisti che vogliono imparare le tecniche di massaggio tradizionale.
La sede della scuola è al 47 Nimit Soi 1, Chana Charoen Rd, Muang, Phuket (Vicino al Buddy Café). Per maggiori informazioni telefonate allo 076-211456.
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Come comportarsi nei templi
Le regole da seguire quando si visita un luogo sacro sono semplici: levarsi le scarpe, indossare pantaloni lunghi o gonne all’altezza del ginocchio e coprirsi le braccia (non sono ammesse canotte o similari).
I templi più visitati (tipo il Palazzo Reale a Bangkok) forniscono un servizio di noleggio scialli e parei in modo da sopperire all’incautezza di qualche turista.
Quando vi sedete all’interno di un tempio, ripiegate le gambe sotto il corpo e non puntate mai i piedi verso le statue del Buddha. Sarebbe un’offesa grave, visto che i piedi sono considerati la parte più sporca del corpo.
Alle donne non è permesso entrare in alcuni (pochi) luoghi sacri e tanto meno avvicinarsi troppo ai monaci: in teoria non potrebbero sfiorarne le vesti e sedercisi accanto.
Infine, ricordate che tutte le statue del Buddha sono sacre, non importa di che misura o fattezza: evitate ogni tipo di comportamento che potrebbe sembrare irriguardoso.
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Benessere & Lusso Low Cost
ECCO QUALCHE OTTIMO INDIRIZZO PROVATO IN PRIMA PERSONA
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